Ciao a tutti!
Ecco finalmente l’opportunità di creare un nostro sito ovvero un nostro posto, seppur virtuale, dove poter proiettare ed esprimere più o meno liberamente, a seconda delle capacità di collegamento mente-mano-tastiera-, le idee. A lezione ci capita spesso di chiacchierare a lungo e rimanere sempre con un po’ di questioni in sospeso perchè sono troppe le cose belle da fare e seppure mi impegni, non riesco ancora a dilatare un’ora più di così…ho bisogno di collaborazione.
Cosa possiamo combinare all’interno di questo spazio?
Chiacchierare, condividere i discorsi che facciamo, allargarli, scriverli evitando così che finiscano nel dimenticatoio, svilupparli… ma anche esprimere dubbi e perplessità musicali e non, trovare risposte e, meglio ancora, domande.
Insieme a voi vorrei creare un po’ si sezioni con le regole pianistiche di base (impostazione della mano e del corpo, lettura, testi musicali consigliati), file, link interessanti, consigli, trucchetti ecc. I “più grandi” aiutino i novellini.
Ora non resta che comporre!
Bye bye!
Silvia

Ciao Silvia,
ovviamente conta pure su di me!
Vedo che hai smanettato un pochino con le impostazioni WordPress… appena ho tempo cerco qualche template “a tema”, ce ne sono migliaia.
Se poi teniamo questo gli do’ una sistematina perché non è perfetto!
Per chi parteciperà… ricordatevi che potete tracciare sia i post sia i commenti utilizzando l’RSS… così non rischiate di perdervi nulla!
Se vi occorrono altre info chiedete pure!
Ciao e buon inizio!
F.
Commento di Francesco — 9 maggio 2008 @ 06:22 |
Ciao Silvia,
come non accettare il tuo invito?
Eccomi qui in veste di lettore e di allievo a caccia di utili consigli per imparare a suonare il piano.
Ovviamente, cercherò di contribuire al meglio secondo le mie possibilità.
Ciao
Mario
Commento di astrogiga — 9 maggio 2008 @ 19:33 |
Un caro saluto a Silvia e a tutti gli allievi del blog! Mi presento: mi chiamo Riccardo e studio con Silvia da circa un anno e mezzo. Mi considero un novellino della tastiera e di strada da percorrere ne ho molta. Per fortuna mi salva l’entusiasmo e la voglia di imparare! Inoltre, considerando che sono partito da zero, sono contento dei risultati raggiunti. La passione per la musica di Silvia e i suoi metodi didattici stanno compiendo miracoli! Grazie Silvia!
L’idea del blog è ottima e spero di parteciparvi il più assiduamente possibile….anche io, come astrogiga, ho fame di utili consigli, ma quel poco che so non esiterò a condividerlo con voi tutti.
Ciao, Riccardo
Commento di gouldglenn — 11 maggio 2008 @ 16:53 |
Bravi ragazzi!
Cominciamo a dare un po’ vita a questo posto. Con l’aiuto di Francesco, la new entry del gruppo dei miei allievi, vorrei organizzare un po’ di sezioni per discutere liberamente di musica e anche altro, come a lezione. Stavo giusto provando a inserire una sezione di link con sottosezioni didattica, spartiti e audio…ma ho qualche problema di compatibilità mac-browser…..arghhh! Comunque lo scopo è proprio quello di riuscire a trovare un posto dove condividere le esperienze musicali interessanti su web.
Un’altra sezione sarà quella dei cd: dischi interessanti…cd che a un primo ascolto non dicono nulla e poi….cambia tutto…Riccardo! Racconta la tua esperienza con le Goldberg…. Tra l’altro….non vorrei dire ma qui siamo un po’ monotoni come nomi….ed esserlo in un blog musicale (monotoni intendo) non è il massimo. Abbiamo ben 3 Riccardi….Uno comunque l’ho già soprannominato io Chopin.
Anche altre sezioni possono nascere….ce ne sarebbe una (sempre Riccardo docet) per i libri: avete più libri voi di musica (letteratura intendo) che alcuni miei colleghi musicisti…per non parlare di alcuni di noi (qui il verbo va alla prima persona plurale..) che spendono 1/4 di stipendio in cd e libri… Per quanto mi riguarda, se qualcosa di quel che compro vi interessa, chiedete e vi sarà dato!
E poi spazio all’inventiva.
Bye bye
Commento di herakleya — 11 maggio 2008 @ 18:56 |
Ciao ragazzi,
io ho maleducatamente evitato la presentazione, troppo concentrato sull’aspetto tecnico del blog (e’ un po’ il mio lavoro :-p)
Comunque… sono allievo da meno di 2 mesi (e già non la sopporto più, sapete di chi parlo
), mi sto divertendo tantissimo (la vera discriminante del successo no?) e devo dire che… mi piace troppo!
La mia mezz’oretta giornaliera al pianoforte è un piacere irrinunciabile…
Tornando al Blog… pensavo di inserire due sezioni, entrambe protette da password. Una la chiamerei “VIDEO DIDATTICI”, dove Silvia può farci vedere impostazioni corrette ed esecuzioni, l’altra “LEZIONI” dove gli allievi nuovi potranno trovare gli scritti che Silvia invia dopo ogni lezione, e quelli meno nuovi farsi un ripassino ogni tanto…
La password ovviamente ve la comunico in privato…
A tal proposito dobbiamo trovare un modo per raccogliere i vostri indirizzi email, mi sembra che wordpress consenta una registrazione, controllo e poi vi dico!
Buona settimana a tutti!
F.
Commento di Francesco — 12 maggio 2008 @ 08:05 |
Devo rintracciare gli indirizzi di tutti. E poi mandar loro l’invito. Il problema è che tutti hanno avuto difficoltà a registrarsi attraverso l’invito da wordpress. Penso sia più facile inviare il link di wordpress e poi il mio al quale accedere già registrati. (non penso di essere stata molto chiara….telepatia telepatia!!)
Commento di herakleya — 12 maggio 2008 @ 08:09 |
Facciamo così:
creiamo una pagina protetta da password (o due, o tre… quelle che servono!)
Poi mandiamo via sms o email la password per accedere ai tuoi allievi…
OK?
Commento di Francesco — 12 maggio 2008 @ 12:36 |
Sollecitato da Silvia vi racconto la mia esperienza con le Goldberg. Circa un annetto fa Silvia mi imprestò il cd delle variazioni di Goldberg di Bach. Era da pochi mesi che cominciavo ad avvicinarmi alla musica colta, a me completamente estranea avendo ascoltato per una vita tonnellate di rock et similia. Lo ascoltai un po’ di volte ma non riuscivo ad apprezzarlo. Quella musica non mi diceva nulla, non mi suscitava emozioni, non la capivo proprio, tanto che dopo una settimana glielo riconsegnai indietro confessandole il mio smarrimento. Passa qualche mese e riprendo lo stesso cd e, dopo ripetuti ascolti, scatta qualcosa in me…mi innamoro perdutamente di quelle variazioni. Non so di preciso cosa sia avvenuto ma di fatto mi ritrovavo ad ascoltarle sempre, sia a casa che in auto; non riuscivo più a staccarmi da quell’incantesimo. Sembrava che mi avessero stregato! Il fascino di quelle voci che si rincorrevano producevano in me un piacere sottile e da quel momento non riuscii più ad esser indifferente di fronte a tanta bellezza! Ancora adesso rimango sorpreso da questo mutamento di sensibilità che ho sperimentato e tutto ciò mi ha insegnato a non essere troppo frettoloso nell’emettere giudizi approssimativi sulla musica che, ad un primo ascolto, mi pare ostica e incomprensibile. Ora le “Variazioni di Goldberg” occupano un posto di rilievo nella mia “top ten” e ne consiglio vivamente l’ascolto ( meglio decine di ascolti ) a chi non le conoscesse ancora!
Un saluto a tutti i forumisti
Commento di gouldglenn — 12 maggio 2008 @ 15:36 |
Vi prego di scusare la mia ignoranza di internettaro…come si mettono le faccine nei messaggi?
Commento di gouldglenn — 12 maggio 2008 @ 15:41 |
Bravo Riccardo che scrive la sua esperienza….potremo chiamarci i “gruppo pianisti anonimi”!!!
Dai che scherzo!
o non ho nessuna idea sulle faccine…. ma Francesco…lui è quello che gestisce…sa tutto!
Commento di herakleya — 12 maggio 2008 @ 15:47 |
Ragazzi, per le faccine… io digito “due punti trattino parentesi” e mi viene fuori questo!
Oppure questo!
(dipende dalla parentesi
) (invece qui ho usato la D)
E qui :-p (la p)
ecc. ecc.
dai che ho fatto casino volutamente! :-$
:-p
Commento di Francesco — 12 maggio 2008 @ 17:29 |
Ciao ragazzi, come va? Oggi ho comprato il cd di Jarrett che suona al clavicembalo le Variazioni di Goldberg. Ormai la mia è diventata quasi una mania! Per ora l’ho messo in coda ai troppi cd che ancora devo ascoltare. Poi vi farò sapere..
Una curiosità: quale brano state studiando in questi giorni? Io sto spendendo ore sulle “Romanze senza parole” di Mendelssohn Op.53 N.1 e Op.19 N.6
Ciao a presto!
Commento di gouldglenn — 13 maggio 2008 @ 18:23 |
Caro Riccardo! Devo dare ancora l’invito a tutti i miei allievi…ora provvedo altrimenti avrai poche risposte…..invito caldamente Stefania a dire cosa sta studiando. Lo stesso per Mario, Chopin (Riccardo) e Leonardo.
Bye bye
Commento di herakleya — 14 maggio 2008 @ 15:06 |
Eccomi. Non vi intimorite, sono proprio io, Chopin in spirito reincarnato purtroppo in un corpo indegno, ma diciamola tutta, meglio così che girovagare al Père Lachaise e sopportare le orde di turisti incolti e sudati che fingono di apprezzare la mia musica.
Ebbene ho ripreso da un anno e rotti dopo qualche annetto in gioventù (sono quasi anta purtroppo) con l’obiettivo malcelato di riuscire a risuonare la ballata op.23 che composi quasi due secoli or sono. Purtroppo le dita che ora mi tocca comandar sono impedite, inette e pigre ma pian piano con l’aiuto di Silvia potrò spero fra un decennio esaudire il mio desiderio e ritornare dove mi compete a sbeffeggiare gli inutili turisti in comitiva.
Vostro
Frederik
Commento di Chopin — 14 maggio 2008 @ 15:40 |
Ciao Chopin! Bene arrivato fra noi. Ho scoperto che io e te abbiamo qualcosa in comune: il nome inanzitutto ( quello reale…s’intende); le dita impedite ma considerando i tuoi trascorsi forse in ciò riesco a primeggiare
, inoltre l’età sebbene io abbia già varcato la soglia degli anta da poco tempo. Ad ogni buon conto l’importante è sentirsene dieci di meno!
Ciao!
Commento di gouldglenn — 14 maggio 2008 @ 22:45 |
Non ci posso credere…mi è venuta la faccina nel post. Non pensavo fosse così semplice! Un grazie a Francesco per la sua dritta.
Salutissimi
Commento di gouldglenn — 14 maggio 2008 @ 22:49 |
Stimolato dalle letture del blog e dalle ovvie parole della padrona di casa a lezione ecco riassunti di seguito i classici errori dello studio inutile, tratti tipicamente da una mia sessione tipo.
1) Approccio volenteroso con pianificazione della sessione in tecnica e pezzi. La tecnica vien però invariabilmente risolta in tre, dicasi tre minuti, di una scala fatta veloce e non articolata.
2) Dopo i primi 5 minuti le gambe sono irrimediabilmente accavallate, faccia prossima allo spartito tipo postura di Gould, schiena da gobbo di Notre Dame e polso bello alto.
3) L’approccio di suddivisione dei pezzi in più giorni con relativo approfondimento solo su alcuni viene immediatamente sconfessato dal dedicare 10 minuti a ciascuno, tempo necessario appena per riportare la testa concentrata sui movimenti e passaggi imparati la volta prima.
4) Ecco qua la bestemmia principale. Invece di soffermare gli scarni 10 minuti sulle battute ostiche, procedo all’esecuzione totale del pezzo giusto per ogni volta naufragare regolarmente in quelle battute.
Talvolta il pezzo viene abbandonato per aumento di tensione e ira negli errori ricorrenti.
Quello su cui devo lavorare enormemente è il metodo, sono consapevole che attualmente la mia produttività pianistica è bassissima perchè organizzo male il mio tempo quotidiano. Qualcuno si riconosce nel mio “saggio” atteggiamento di studio?
Commento di Chopin — 15 maggio 2008 @ 09:09 |
Buongiorno a tutti!
)
Sono la Stefania invitata a parlare…
Che dire, ho iniziato a studiare il piano quando avevo 8 anni e ho smesso a 12 perchè non avevo un pianoforte bensì un organo elettrico… e la cosa mi irritava non poco…
Così, a 29 ho deciso di acquistare un pianoforte e riprendere a studiare. Sono approdata da Silvia a febbraio di quest’anno (all’alba dei 31 anni), in condizioni definite “con ampi margini di crescita” e così sto cercando di ridurre i margini.
Per ora il mio compositore preferito rimane Chopin, ma posso averne la certezza dopo averli conosciuti tutti.
I miei problemi pianistici? Non basterebbe un intero blog per elencarli tutti…
Il polso non all’altezza della tastiera (ma sempre più alto), dita legate, poca agilità, poco “colore”… Vi terrò aggiornati sui progressi!
Buon pomeriggio a tutti!
Commento di Sté — 15 maggio 2008 @ 11:49 |
Molto bene! la bacheca si sta pian piano riempendo…
Ma non è finita qui…il pollice, quando suono, spesso e volentieri fa il turista fuori dalla tastiera…sembra che su di esso non abbia nessun controllo!
Benvenuta a bordo Stefania!
Dunque…collegandomi a quanto detto da te e da Chopin vorrei fare alcune mie considerazioni:
Anche per me le scale sono un vero problema; non dedico tempo sufficiente e quel poco che faccio lo faccio malvolentieri e comunque obbligandomi in qualche modo perchè, se arrivo a lezione senza averle fatte Silvia mi tortura per almeno un’oretta!
Per quanto riguarda l’altezza del polso rilevo di non essere l’unico e ciò, se non altro, un pò mi conforta..
Sulla gestione dei pezzi mi riconosco nel punto 4) dell’intervento di Chopin. Anche io sono un testone..procedo sempre fino alla fine senza ritegno per rallentamenti del tempo o errori di esecuzione…brutto vizio.
Alcune volte mi ritrovo a suonare senza articolazione delle dita e tendo a “sparire” tanto che alla scorsa lezione Silvia mi ha detto di non farmi suonare dal pianoforte!!
Un’altra perla che mi vede protagonista è che quando in un pezzo cambia la chiave io,imperterrito, la leggo come la precedente e riesco pure a godere del risultato…sono fuori come una campana…stonata!
Scusate l’approssimazione degli argomenti ma ho scritto di getto. Comunque ci sarà tempo per approfondire nei prossimi post..
Buona sonata a tutti!
Commento di gouldglenn — 15 maggio 2008 @ 22:09 |
Con estremo ritardo raccolgo l’invito di Silvia a raccontare cosa sto suonando a lezione.
Ebbene, per la parte tecnica sto macinando le scale per la seconda volta con arpeggio annesso. Devo dire che ho trovato un metodo abbastanza semplice per memorizzarle praticamente tutte ed ora le sto suonando cercando anche di aumentare la velocità di esecuzione.
All’inizio anche io ho denunciato problemi di pollice ‘in vacanza’ (ossia fuori tastiera), di polso alto e di dita mediamente poco curve. Ora, dopo gli inviti di Silvia, credo di aver quasi risolto questi problemi.
Per quello che riguarda lo studio dei pezzi, mi sto cimentando nel quaderno di Anna Magdalena di J.S Bach. Essendo un principiante mi sto impegnando molto e sto anche trovando molta soddisfazione nel suonare questi pezzi tanto lineari quanto belli. Nel contempo provo a fare qualche pezzo un pò più rilassante che prendo qua e là; Silvia mi ha appena dato un libretto di trascrizioni di pezzi famosi e penso che a breveinizierò a guardarlo.
Le ultime indiscrezioni dicono che a breve inizierò le ‘Invenzioni a due voci’.
That’s all
Mario
Commento di astrogiga — 20 maggio 2008 @ 18:52 |
Ben benino!
La vostra maestra si sta facendo sentire meno perchè ha momentaneamente perso internet…nel senso che l’accordo con il vicino è saltato per cambio della fidanzata….e quindi ora che hanno staccato la mia macchinetta wireless…..non so a chi dirlo…
Comunque conto presto di risolvere…
A parte questo sto mettendo da parte numerosi file per poi caricarli…
La storia del pollice vacante….è molto importante: dobbiamo avere le dita dentro la tastiera, non fuori…insisterò sempre moltissimo su questo fatto. ma avremo modo di riparlarne!
Bye bye
Commento di herakleya — 21 maggio 2008 @ 05:59 |
Salve ragazzi! Settimana piena anche per me…
Wow…un metodo per memorizzare le scale!
Mario…mica vorrai tenerlo tutto per te? Su dai..sii buono…hai voglia di spiegarmelo?
Del quaderno di Anna Magdalena ho fatto solo la “Musette” mesi fa…quale altro pezzo della stessa raccolta mi puoi consigliare? Magari quello che più ti è piaciuto… Considera che il mio livello è medio basso basso
In questi giorni sono alle prese con l’Op 53 n 1 di Mendellshon…non sbaglio una nota (quasi), il tempo lo rispetto…ma quando ascolto la versione di Barenboim su cd…mi viene da piangere… perchè la mia versione non le si avvicina nemmeno; è troppo povera d’espressività. Comunque continuo ad insistere tenacemente…chissà se un giorno…
Ciao!
Commento di gouldglenn — 22 maggio 2008 @ 22:45 |
Ciao a tutti!
Non ti preoccupare, anche io quando sento Pollini mi metterei a piangere…
Sono però curiosa di conoscere il metodo di Mario!
Per quanto riguarda ciò che sto suonando, ho il piacere di informarvi che ho terminato i pezzi facili di Bach (non perchè li abbia fatti tutti, ma perchè quelli rimasti non mi piacevano tanto) e sto studiando le sonatine di Clementi. La prossima volta inizierò le invenzioni a due voci di Bach e nel cassetto c’è un pezzo di Mozart (il famoso “alla turca”). In realtà sono ben lontana dal farlo in maniera decente, però è un pezzo veramente divertente! Sarò molto felice quando riuscirò a fare i notturni di Chopin… e vi pare poco???
Buona giornata!
Commento di Sté — 23 maggio 2008 @ 07:39 |
Eh eh, vi ho incuriosito vedo….ma vi assicuro che non c’è nessun trucco sotto.
Anzi, devo dire che sono stato anche un pò bugiardo nel dire che ho un metodo; in realtà, fortunatamente ho un’ottima memoria e quindi riesco a ricordare senza grossi affanni tutte le scale.
Poi con qualche semplice schemino mentale (sequenza diesis/bemolle, alterazioni minore/maggiore) e qualche legame fra scale simili (la#min, si min; fa#min, sol#min, lab; etc.) riesco a fare qualcosa di decente senza grossi sforzi.
E poi c’è il mio quadernone sempre pronto a darmi una mano…………
Onestamente non sono proprio un drago con gli arpeggi, soprattutto con la sinistra quando diteggio 5-4 su tasti un pò distanti fra loro. Purtroppo non ho una mano grande e le mie dita devono ancora allenarsi per bene.
Nel frattempo sto iniziando anche a cercarmi qualche pezzo di ‘distrazione’ rispetto all’impegnativo ma didatticamente assolutamente eccellente Bach.
Ciao a tutti
Mario
Commento di astrogiga — 23 maggio 2008 @ 19:11 |
Ciao ragazzi! Ah.. come invidio l’ottima memoria di Mario per le scale..io ricordo a malapena la sequenza con cui “entrano” gli accidenti ma ho difficoltà a trovare dei legami fra le varie scale. Devo approfondire meglio. In più qualche volta faccio casini con le diteggiature e “giro” con il tre invece che il quattro e viceversa. Per domani a lezione porto LA maggiore ma non ho fatto a tempo a studiare la relativa minore. Speriamo che Silvia sia comprensiva!
Cosa intendi Mario per pezzo di “distrazione”? E quali hai trovato?
Stefania! Grazie per il conforto…non devo farmi troppo condizionare dal talento di questi “mostri” di tecnica perchè il confronto è troppo impari e forse ha poco senso.
Mi consigli un pezzo facile di Bach che più di tutti ti è piaciuto? Grazie mille
Qualche settimana fa avevo iniziato anche io una sonatina del Clementi (la sesta se non ricordo male) ma ne ho interrotto lo studio causa perdita dello spartito! Ho la casa sommersa da spartiti di ogni genere…devo riordinare un pò!
Di Mozart non ho fatto ancora nulla anche se mi piacerebbe iniziare ad “esplorarlo” come si deve. Mentre di Chopin ho studiato una versione facilitata di un notturno che mi era piaciuto assai: l’Op 9 n 2 .
Non conosco le invenzioni di Bach…sono belle? Devo chiedere a Silvia se sono alla mia portata e nel caso lo fossero magari le inizio anche io così potremo confrontarci su uno stesso repertorio comune.
Vi auguro un buon fine settimana! Ciao
Commento di gouldglenn — 24 maggio 2008 @ 22:50 |
L’opera 9 n. 2 è bellissima!! Prova la n. 1 e la 15 n. 1… da rimanere senza fiato!
I pezzi di Bach che ho appena finito di studiare (dovremmo festeggiare!!) sono i 12 pezzi facilitati. Sono veramente mini, ma se vuoi la mia opinione, a me è piaciuto il secondo.
Di Clementi ho fatto parte della prima e sto studiando anche io la sesta: veramente carina!
Le invenzioni di Bach le ho iniziate ieri. Essendo molto metodica, ho iniziato dalla prima! Non ti so ancora dire se mi piacciono oppure no, ma le ho sentite suonare da Silvia e fatte da lei sono splendide!!
A presto!
Commento di Sté — 28 maggio 2008 @ 09:18 |
Ciao ragazzi! Scusate il ritardo con cui torno fra voi ma sono stato lontano dal monitor parecchio tempo..Grazie Stefania per i tuoi consigli: nella scelta dei pezzi ne terrò sicuramente conto. Come procede il tuo studio sulle Invenzioni di Bach? Quanto sono difficili?
Io sto ancora “saccheggiando” le Romanze senza parole e sono contento perchè riesco ad ottenere dei miglioramenti costanti, seppur lievi. In generale ultimamente sono alle prese con un altro problema pianistico: la lettura a prima vista. A volte durante l’esecuzione di un pezzo mai fatto o comunque conosciuto poco faccio delle pause assurde perchè sono lento nel leggere le note, con il risultato finale di sballare il tempo del brano.
Se voi siete passati per questi problemi, quali rimedi avete adottato? Help me, please!
Devo scappare…salutoni a tutti!!
Commento di gouldglenn — 6 giugno 2008 @ 08:30 |
Ciao ragazzi,
di tanto in tanto ricompaio. Sto lavorando un bel po’ e purtroppo non ho tempo di stare dietro a tutto.
Quando ho tempo… suono
Il giovedì ho un drago che mi aspetta in Piazza Rivoli pronta a sbranarmi se non articolo!
DD
Quanti di voi stanno studiando le Sonatine di Clementi? Mi riferisco alle 6 più facili…
Se vi interessa, io le ho tutte suonate da qualcuno che non so chi sia, ma almeno così si possono ascoltare i passaggi chiave e provare a ripeterli… Fatemi sapere che vi carico il file da qualche parte!
CIAO!
Commento di Francesco — 9 luglio 2008 @ 10:10 |
Ciao!
Sì, io sto studiando le sonatine ed effettivamente sarebbe interessante avere il file!!
Grazie mille!
Sté
Commento di Sté — 11 luglio 2008 @ 12:22 |
Ciao, perdonami il ritardo!
Le sonatine puoi scaricare da questo link:
http://www.webfor.it/doc/SonatineClementi.zip
Buono studio!
Commento di Francesco — 25 luglio 2008 @ 08:14 |
Io ho sotto la 6 op.36 e mi interesserebbe la registrazione.
Se non è un file enorme ti metto la mail:
leporello68 @ yahoo.it senza spazi ovviamente
Commento di Chopinet — 9 settembre 2008 @ 08:54 |
Buon lavoro per l’esame che la diabolica mente di Silvia ha partorito per la nostra sofferenza.
Per me che mi spavento e blocco solo se avverto la presenza del cane nella stanza è un ottimo stimolo a capire come suonare per altri e non solo per sè stessi. Quindi da un lato mi spaventa, ma dall’altro mi attira molto la curiosità di vedere le mie reazioni con un estraneo, con la sicurezza che al massimo avrò fatto perdere mezz’ora di preziosa vita ai due esaminatori
Commento di Chopinet — 9 settembre 2008 @ 09:01 |
Ho notato il link delle sonatine solo dopo.
Grazie comunque.
Commento di Chopinet — 9 settembre 2008 @ 13:06 |
Ciao!!!
Nessun problema. Ma le sonatine ve le suonerei volentieri anche io e poi potremo metterle qui. Chi si offre per registrarmi (e sopportarmi) mentre le suono? Basta anche un registratorino piccino.
Sarebbe utile se riuscissimo ad avere una galleria dei brani che ciascuno di voi suona eseguiti da me e disponibili su internet (solfeggi ahimè compresi)….
Qualcuno si offra!
Ciao ciao
P.S. Dobbiamo organizzare di andare ad ascoltare un concerto assieme, previa analisi musicale assieme dei pezzi che ascolteremo. E’ bellissima come esperienza. Ci pensiamo e pensateci. Accetto proposte (musicali ovviamente!).
Commento di herakleya — 25 settembre 2008 @ 07:36 |
ciao sono giulia e sono orgigliosa di questo brano ma nn l riesco afare me lo puoi far sentire!!
Commento di giulia — 3 marzo 2009 @ 11:03 |